Inaugurato il Sentiero dei Minatori, itinerario storico nei luoghi dell’Oro del Monte Rosa

Sabato scorso è stato inaugurato il ‘Sentiero dei Minatori’ che da Campioli (Ceppo Morelli) porta fino alle Crocette (Macugnaga), unendo le differenti realtà minerarie legate allo sfruttamento delle miniere d’ro del Monte Rosa.

Presenti alla cerimonia inaugurale la vicesindaco di Ceppo Morelli, Tania Bettineschi, e il sindaco di Macugnaga, Stefano Corsi. L’apertura è stata affidata a Vincenzo Nanni, presidente dell’Associazione ‘Figli della Miniera’, che ha “tagliato” il nastro con la fiammella di una lampada a carburo.

Il perché del ‘Sentiero’, la sua importanza e la sua valenza storico-didattica, sono ampiamente state illustrate da Riccardo Cerri, geologo e storico delle miniere della Valle Anzasca e della Valsesia. Da parte sua, Enrico Zanoletti, geologo e progettista dell’opera ha evidenziato la tipologia degli interventi esplicativi dell’intero cammino.

Prima di dare il via alla camminata, Vincenzo Nanni ha salutato e ringraziato i numerosi convenuti in particolar modo i rappresentanti della Compagnia delle Miniere e gli amici ticinesi delle Miniere d’oro di Sessa.

Prima tappa al Ribasso Morghen, dinanzi ad uno degli imbocchi storici delle miniere aurifere, qui don Maurizio Midali, prevosto di Macugnaga, ha proposto un breve attimo di preghiera in ricordo di coloro che nelle viscere della terra hanno lavorato, poi ha simbolicamente benedetto il ‘Sentiero dei Minatori’.

Il gruppo ha quindi iniziato la salita verso il Morghen e da qui via verso il Ponte del Vaud, Pestarena (interessante la visita al Pozzo Maggiore e della Polveriera), Fornarelli (Miniera d’oro della Guja), Quarazza e Crocette, con soste e spiegazioni tecniche e storiche in ognuno dei punti in cui sono stati collocati i pannelli informativi. Notizie ben illustrate da Riccardo Cerri, Vincenzo Nanni e Enrico Zanoletti.

Gran finale a Crocette dove, presso il rifugio del Cai di Piedimulera, il presidente Gianfranco Garau, ha offerto un corroborante caffè.
Il ‘Sentiero dei Minatori’ (E) ha uno sviluppo di poco superiore agli otto chilometri, con un dislivello di 500 metri. Si snoda fra boschi di conifere, verdi pascoli e l’ampia valle Quarazza. Esso collega i più importanti luoghi in cui, negli anni, c’è stata l’attività estrattiva legata all’oro del Monte Rosa.

È stata realizzata anche una specifica mini guida cartografica disponibile presso l’Ufficio Turistico di Macugnaga o richiedibile direttamente all’Associazione ‘Figli della Miniera’.

Il ‘Sentiero dei Minatori’ è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Comunitaria del VCO nell’ambito del bando Piccoli Progetti, finalizzato a sostenere la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale.

 

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